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Ulss 6 Vicenza

Lo Spazio Giovane dell'ULSS 6 Vicenza

Amici

Migliori amici

Migliori amiche, scelte diverse

18/04/2013: di Sofi, 19 anni

Domanda

Salve, innanzi tutto vi ringrazio tantissimo per l'utile servizio che offrite, i consigli che date sono davvero importanti. Io ho un problema con una delle mie più care amiche, G. Lei ha frequentato con successo un liceo scientifico e io un liceo artistico. Lei non ha mai avuto problemi con la scuola visto che è molto intelligente e le bastava davvero molto poco per andare bene, qualche volta senza studiare raggiungeva il massimo dei voti. Quest'estate però si è voluta solamente divertire, ubriacandosi spesso e conducendo una vita che io non condivido e lei lo sa bene, è stata all'estero più volte e dei test d'ingresso per l'università se ne è assolutamente fregata. Ha provato ad entrare in due facoltà di matematica molto pregiate a numero chiuso ma ovviamente non è riuscita a passare senza toccare un libro! Io sono passata in un'università d'arte che invece è a numero aperto, così Giorgia ha deciso di fare il test ed è passata anche lei. Le è sempre piaciuta l'arte, è anche abbastanza brava ma secondo me non è proprio la sua strada! Quando ne abbiamo parlato le ho chiesto come mai non abbia voluto provare a passare in qualche altra università scientifica e il perchè si sia iscritta esattamente nel mio stesso indirizzo. G. mi ha detto che non ha voglia di studiare seriamente e che matematica è una facoltà troppo impegnativa che non si sente di affrontare. Quella scuola d'arte invece le è parsa subito così bella, anche per l'ambiente generale che c'è, che ha deciso di seguire un'altra strada rispetto quella che tutti si aspettavano (e che anche lei in verità, prima di essere bocciata ai test, si aspettava) e che ne è felicissima. Frequentare quella scuola è stato da sempre il mio sogno, era una cosa solo mia e non includeva lei. Voglio molto bene a Giorgia, ma non mi piace più una parte del suo modo di essere e di comportarsi, il nostro rapporto si basava su equilibri che ora si rompono uno dietro l'altro. A lei piace sempre fare tantissime cose e non si ferma mai, io invece ho bisogno dei miei tempi, dei miei spazi, sono più riflessiva e mi piace anche stare da sola. Se fosse per lei, anche se abitiamo lontane, saremmo fuori da mattina a sera, sempre insieme. Lei mi cerca tantissimo ma spesso le devo dire di no perchè ho altre cose da fare, altre persone da vedere o semplicemente perchè non mi va. Ci capivamo benissimo fino a qualche anno fa ma ora come ora io ho paura di vederla tutti i giorni, di dover gestire il mio tempo anche un po' in base al suo, perchè per quanto io possa decidere della mia vita ora c'è davvero di mezzo anche lei e non potrò sempre fare di testa mia perchè altrimenti il rapporto finirebbe definitivamente, prima o poi. Io faccio molta fatica a dire di no alle persone, ed è uno dei miei difetti peggiori perchè alla fine faccio cose che non vorrei fare pur di non arrivare ad un eventuale litigio, e poi ci sto malissimo. Sono io che sbaglio, non so dire le cose in faccia alle persone e potrei risolvere questa situazione semplicemente parlando a G. ma non ci riesco anche se so che sarebbe la cosa più giusta! Oltre al fattore personale continuo a pensare che lei abbia scelto la prima scuola che le sia venuta in mente, che abbia buttato via quel suo talento per la matematica solo per svogliatezza e ribellione, ma ha senso così? Non ha un progetto, eppure dice di non essere mai stata così contenta, di non essersi mai sentita così libera. Un'altra paura che mi sorge è quella dello studio: qui si tratta di costruire il mio futuro e io ho intenzione di impegnarmi al massimo, di studiare tanto, di fare anche in più rispetto al necessario! Perchè tra mille interessi l'arte è la mia passione, in assoluto. Lei invece con la voglia che ha di fare si impegnerà quel minimo che le serve per andare avanti e il tempo che avanza lo passerà non so come, ma sicuramente cercherà di coinvolgermi. Sono molto confusa, e ho l'angoscia di iniziare. A volte ne parlo un po' con altri amici ma mi dicono che ognuna andrà per la sua strada, che non devo farmi influenzare, che magari poi sarà meraviglioso essere in classe insieme e che potrei scoprire una nuova G. che mi stupirà! Non ci credo molto, perchè vedo com'è lei, vedo come si comporta, com'è indecisa in realtà. Ho anche pensato di cambiare indirizzo, per causa sua. Naturalmente non lo farò, ma arrivare a pensare e percepire tutto questo mi provoca un grande malessere. Perchè se si tratta di uscire insieme un pomeriggio o di andare a qualche festa la sera, io con lei mi trovo comunque ancora bene e so che ci tengo a lei. Scusate per la lunghezza, spero di aver spiegato abbastanza bene la situazione e vi ringrazio ancora per l'attenzione e i consigli che fornirete, cercherò di applicarli.
Sofi.

Risposta

Cara Sofi, dov'è il confine oltre il quale ci permettiamo di dire 'stop' agli altri per far spazio a noi stessi?
Dalla tua lettera è chiaro che tieni alla tua amica, che per te ha rappresentato e rappresenta molto. Tuttavia mi sembra anche tu sia consapevole che in questo momento le vostre vite seguono priorità e criteri diversi: tu hai bisogno di realizzarti e di impegnarti in ciò che senti di amare, lei di divertirsi e viversi la vita 'alla leggera'. Se ognuna delle due rispetta la scelta dell'altra, non spingendo perchè si sposti sul proprio 'binario', la convivenza nella medesima facoltà può risultare anche piacevole...ci saranno spazi e scelte comuni e spazi e scelte che vi vedono diversificarvi senza che questo crei fratture o conflitti...il problema pare essere arrivare a definire questo tipo di rapporto, dato che - da quel che dici - G. sembra convinta andrete di pari passo sia all'università che nel tempo libero. Forse vale la pena mettere le 'mani avanti' e parlarle chiaramente, non tanto della discutibilità dal tuo punto di vista della sua scelta, quanto della diversità dei vostri obiettivi e stili di vita attuali e di come rispettarli reciprocamente sia la migliore prova di amicizia 'adulta' che vi potete dare...ricorda che richiedere rispetto è tanto più facile quanto più noi stessi ci rispettiamo e ci diamo diritto alle nostre scelte e spazi.
In bocca al lupo!

Youngmail

Delusione e perdono in amicizia...

26/06/2011: di IaiaTheBest, 15 anni

Domanda

Cara young mail quando una amica ti delude profondamente.. perchè nel momento che dovrebbe essere tua amica ti volta le spalle e ti delude... xrò magari poi la vedi pentita... ma la cosa tra noi nn si è mai risolta.. cosa faccio? lascio alle spalle tutto e ricomincio... cn lei... o è meglio avere chiarimenti anche a distanza del tempo sul fatto... ;) grazie infinite

Risposta

Cara IaiaTheBest, dipende...se questo capire (o farti capire) il pentimento significa anche implicitamente che in una medesima situazione le cose si svolgerebbero in modo diverso da come sono andate quella volta, forse potreste ricominciare ed eventualmente rimandare il chiarimento ad un momento in cui la vostra amicizia è di nuovo forte. Se invece ritieni che ricominciare senza chiarirsi sarebbe un pò come lasciare una fondamenta storta e che se in una situazione simile al passato ci sarebbe pronta una nuova delusione, forse vale la pena chiarire prima e valutare se ci sono le premesse perchè l'amicizia riparta! In bocca al lupo!!

Youngmail

migliore amica..

23/03/2011: di Jò92, 18 anni

Domanda

Caro youngmail..io ho una migliore amica..da circa 4 anni..3 anni fa ho avuto il ragazzo e l'ho trattata malissimo e lei nonostante ciò mi ha perdonata e ha continuato a parlarmi..2 anni fa sono stata bocciata e all'inizio quando ho cominciato la nuova classe lei soffriva del nostro distacco ma ora non le interessa più di me, sta con altre tre ragazze e con loro ride continuamente e quando sta con me non lo fa più di tanto..e mi dice che lo fa con le altre per farmi diventare gelosa..poi quando mi scrive nei messaggi non mi dice più che mi vuole bene e che sono la sua migliore amica..e quando cerco di farle notare questo suo cambiamento ogni giorno lei mi dice che non è vero e che devo finirla perchè sono cose che penso io e che devo smetterla di farle quelle domande perchè sennò chiude l'amicizia..!! Io sto malissimo non so più cosa fare perchè le voglio un bene dell'anima e l'ultima cosa che voglio è perderla..!! Ho condiviso tutto con lei..è la migliore amica che abbia mai avuto..ma tenermi dentro tutto questo dolore che sto provando e non poterne parlare con lei per risolvere mi porta a pensare che non sono una migliore amica perfetta..!! perfavore vorrei dei consigli su come parlarne con lei senza farla arrabbiare e come fare per non perderla..non ne posso più voglio risolvere questa cosa il più presto possibile..! Mi manca la mia migliore amica..e sono diventata troppo stressante con lei..l'amicizia per me è la cosa più importante, quindi se perdo lei perdo tutta la mia vita perchè mi ha aiutata a uscire da situazioni non molto facili però se ora voglio sfogarmi o ho bisogno di aiuto lei non mi vuole più sentire al telefono quando la chiamo perchè dice che rompo con le solite domande del perchè sta cambiando tutto tra noi, ecc, oppure se le parlo di queste cose nei messaggi si arrabbia e non mi risponde più..! perfavore vorrei un aiuto..!!!!!!!

Risposta

Cara Jò92, hai ragione: le amicizie sono davvero molto importanti. Specialmente nei periodi critici o in quelli intensi della vita, la presenza di qualcuno che ti conosce, ti vuol bene, ascolta i tuoi racconti e condivide le emozioni e le esperienze è molto importante. E tanto più un'amicizia "vive" nel quotidiano, tanto più è facile da coltivare. Vedersi ogni giorno, avere gli stessi prof., stessi compagni, stesse lezioni facilita molto la vicinanza.
Essere in due classi diverse probabilmente ha comportato la separazione in alcuni di questi aspetti e ha richiesto ad ognuna di voi un adattamento nel contesto in cui vi trovavate: a lei di relazionarsi diversamente con i vostri compagni, a te di inserirti in una nuova classe. Non poteva non risentirne anche il vostro rapporto! Considera che con il tempo tutti i rapporti sono comunque destinati a trasformarsi, perchè noi e il contesto in cui viviamo cambia. Che sia una bocciatura, un moroso, un avvenimento, ... ciò che ci succede ci cambia, cambia i nostri modi di vedere e di sentire...ci fa crescere. E lo stesso dovrebbe accadere alle relazioni per noi importanti. Se cresciamo non possiamo continuare a vestire gli abitini da bambine, dobbiamo accettare di metterne altri...spesso meno caldi e sicuri, perchè non familiari ma più comodi e più adatti a nuove fasi di vita. Ognuno di questi cambiamenti, spesso vissuti come crisi, può portare a rendere più forte e matura la relazione o a prendere due binari che conducono in direzioni differenti (anche questo a volte è "fisiologico"). Per quanto riguarda l'amicizia di cui parli, ciò che sto cercando di dirti è che probabilmente non è possibile tornare a "com'era prima", ma bisogna cercare un modo nuovo di stare insieme che accetti anche gli aspetti un pò più critici, tipo che siate entrambe diverse rispetto a qualche anno fa o che la tua amica possa trovarsi molto bene anche con altre persone e che vi diciate meno "ti voglio bene". A questo possono aggiungersi cose nuove, tipo il confronto di esperienze diverse che fate o il cercare nuove cose da condividere e fare insieme o il vivere più intensamente i tempi insieme..certo, questo comporta superare la gelosia e probabilmente una sofferenza/rabbia che tutte e due sentite per questa separazione che tu racconti quasi come un abbandono.. Ma continuare a essere amiche implica necessariamente far fare al vostro rapporto un salto di qualità che comporta rinunciare a quella "simbiosi di anime" molto intensa che probabilmente avevate prima..per costruire, inventarvi un nuovo modo per stare insieme, piuttosto che lamentarsi o rimproverarsi reciprocamente della perdita del "vecchio".
È una sfida...ma se entrambe ci tenete può diventare una bella sfida!
In bocca al lupo!!!

Youngmail

Malintesi tra amiche

09/06/2010: di @Sery%#, 14 anni

Domanda

Carissimo Yougmail...ho un problema...
Una ragazza di cui ero molto amica, ora è mezza incavolata con me...ma il fatto è che nn ho capito bene il perchè!
Io le ho detto che mi ha dato fastidio che abbia detto di F un'altra cara amica, che lei mi tratta da ruota di scorta...Ma N fa lo stesso!! le ho detto che non deve fare l'ipocrita e dire degli altri quello che anche lei fa!
Anche oggi per sms ci ho mezzo litigato...
Ha detto che le danno fastidio certi miei discorsi!
Naturalmente i discorsi che faccio su F...che ha un carattere particolare e che a volte mi sta antipatica. Le ho risposto che anche lei ha parlato male di F, ma che ieri si tenevano x manina! Mi ha accusato di essere gelosa più che dispiaciuta, dicendo che lei mi ha "sostituita" con un'altra compagna di classe.
Insomma non so cosa devo fare??

Risposta

Cara @Sery%#, anche se gossip e sfoghi danno frequenti occasioni di scambio e comunicazione tra ragazze, purtroppo difficilmente sono costruttivi di per sè. Voglio dire che dire cose negative di un'amica ad un'altra, anche se ci si trova d'accordo, può dar adito a malintesi e alleanze/rotture piuttosto instabili, in cui non si sa mai che giri fanno le cose dette ad una persona.
Vorrei che capissi bene cosa intendo. Non ti sto suggerendo di non fidarti nelle confidenze alle amiche, ma sto incoraggiandoti a basare i tuoi rapporti di amicizia - almeno quelli importanti - su cose positive (passioni, cose belle, scambio di idee, iniziative, ...apprezzamenti di aspetti delle altre persone). Questo tipo di condivisione rende i legami più forti ed evita il circolo di "voci negative" (anche quando vere) che possono anche ritorcersi contro.
Che fare ora?
Se fosse possibile ti consiglierei una specie di "reset" di tutta questa faccenda. Questo perchè se tu e la tua amica ricostruite ogni passaggio cercando di mostrare la ragione del vostro comportamento e il torto di quello dell'altra, non uscite più dalle discussioni.
Se ci tieni, molto meglio considerare tutto questo un malinteso e ripartire imparando il più possibile da quanto è successo, scusandosi reciprocamente per le cose sgradevoli che sono circolate, perdonando l'altra e immettendo positività nel rapporto...sempre che tu ci tenga a N!
In bocca al lupo.

Youngmail

Come smettere di fumare?

04/06/2010: di lolly, 16 anni

Domanda

Ciao youngmail, il mio nome è lolly e ho 16 anni. volevo parlare di un problema che non sta succedendo a me, ma alla mia migliore amica il fumo.
Lei fuma dalla prima media e adesso in seconda superiore non ha ancora smesso perchè non riesce. Come posso aiutarla? aspetto una vostra risposta. ciao ciao

Risposta

Cara Lolly, tu definisci il fumare un problema, ma...anche la tua amica lo definirebbe così? Anche se credo sia consapevolezza universalmente condivisa che "il fumo nuoce gravemente alla salute", spesso il vero "scoglio" che un fumatore deve affrontare se ha intenzione di smettere è la motivazione (ovvero il "braccio di ferro" tra la spinta a continuare a fumare e quella a smettere).
Il piacere tratto dal fumare spesso è legato anche alla soddisfazione di bisogni che con il fumo di per sè c'entrano poco. Per fare solo alcuni semplici esempi: la convinzione che fumare aiuti a gestire il nervosismo o l'ansia, il bisogno di gratificazioni, una certa idea di sè come fumatore (essere grande o alla moda o altro), il ritagliarsi momenti di pausa per sè. Accanto a queste, possono essere altre ragioni che sostengono l'uso delle sigarette...non ultima l'abitudine.
Tutto questo per dirti quanto decidere di smettere richieda una motivazione salda...la tua amica dovrebbe sentire che ci sono dei motivi in cui crede profondamente, che VUOLE smettere e che ha fiducia nella sua capacità di farlo...e nessuno, per quanto a lei affezionato, può sostituirsi in questi aspetti.
Detta così può sembrare un'impresa quasi impossibile, ma non lo è.
Soprattutto quando gli anni di fumo non sono poi moltissimi, come nel suo caso.
Se poi proprio fa fatica, diversi enti organizzano corsi appositi che aiutano, incoraggiano, insegnano strategie e utilizzano la forza del gruppo per smettere di fumare. Se la tua amica desidera (dev'essere lei a informarsi e a decidere; farlo tu al suo posto toglie già una buona fetta di probabilità di successo!) può informarsi presso il SER.T che nella nostra ULSS ha due sedi: a Vicenza (0444 - 757550) o a Noventa Vicentina (0444 - 755662).
In bocca al lupo! Ciao!

Youngmail

Migliore amica gelosa

26/05/2010: di cyly, 16 anni

Domanda

Ciao youngmail, sono CYLY! Ho 16 anni e volevo chiedere un consiglio. Una delle mie migliori amiche è troppo possessiva verso di me. è troppo gelosa se sto con il mio ragazzo, che non lo vedo spesso, mentre lei la vedo ogni giorno; ed è possessiva anche se coccolo un'altra mia migliore amica! Ho provato a parlarle ma non mi capisce! come devo comportarmi?? Grazie rispondete presto...ciaooooooo :-)

Risposta

Cara Cyly, la gelosia è spesso sintomo di un'insicurezza che può essere della persona o della relazione..o un pò di entrambe.
Se il tuo ragazzo e le altre amicizie sono subentrate dopo, è possibile che la tua amica si senta un pò messa da parte per far spazio a questi nuovi rapporti e tema di perdere l'importanza che ha per te.. Il fatto che vi vediate tutti i giorni può essere relativo. Molto più significativo è quanto lei è importante per te o quanto lei sente di esserlo... Passare dall'essere LA migliore amica all'essere UNA DELLE migliori amiche, oltre al ragazzo non è sempre facile, soprattutto nelle amicizie più intense. Poi ci sono persone più o meno gelose...rispetto a questo non so dove si colloca la tua amica.
Ciò che puoi far tu è valutare l'importanza per te di questo rapporto e, se lo è, cercare dei modi per valorizzarlo, per mantenerlo unico e speciale per alcuni aspetti, nonostante nuove e importanti relazioni. Considera che un conto è avere un gruppo di amiche, un altro è averne uno di migliori amiche...a meno che non siate "nate" migliori amiche, questo facilmente lascerà uno spiraglio al dubbio su chi sia la più cara...
Ciao!

Youngmail

Operazione "amico" fallita

06/02/2009: di Max, 13 anni

Domanda

Cara youngmail, ti scrivo per l'ultima volta, per dire che...mi arrendo. Mi dispiace di avervi fatto sforzare per nulla con il mio problema impossibile, più passa il tempo e più mi convinco di essermi solo illuso. Mi piacerebbe prendermela con voi, dire che è colpa vostra, che i vostri consigli sono inutili, ma in realtà l'unica cosa che non funziona qui sono io. La mia timidezza è una condanna, non riuscirò mai a conquistare l'amicizia di questo ragazzo, dovrò tirare avanti con i "finti amici" che mi restano, perchè istaurare un rapporto con me è possibile solo quando è l'altra persona a fare il primo passo. Non so nemmeno perchè scrivo, parlare di questo non fa che farmi venire voglia di piangere, l'unica cosa di cui ho bisogno è un miracolo. Il bello è che all'inizio le cose stavano quasi per prendere il giusto slancio, ma adesso siamo ritornati come prima, e io non riesco più a guardarlo negli occhi senza lacrimare, mi evita, forse la mia presenza lo infastidisce. Sono ormai quasi convinto che la mia non sia una voglia di amicizia, ma un innamoramento. Ho avuto tante occassioni per attaccare un discorso e avvicinarlo a me, ma la mia introversione mi ha impedito di sfruttarle; è troppo difficile modificare la mia natura, anche se un giorno mi metto in testa che "devo buttarmi" io non ci riesco, perchè ho troppa paura. Vi richiedo scusa per il tempo che vi ho fatto perdere e per i consigli che avete sprecato. Rimanete sempre i migliori, ma per me nulla è abbastanza.
Se proprio volete darmi una risposta, speditela a mio indirizzo e-mail.

Risposta

Caro Max, parli di questo amico come se potesse essere l'unico amico vero al mondo! Non è detto che sia così: ci possono essere diversi amici con cui condividere aspetti diversi di sè: con alcuni la condivisione sarà meno profonda e si limiterà a cose meno personali come gli hobby, le passioni, la scuola, gli scherzi o altro, con altri magari ci potrà essere un confronto più aperto che ti permette di far uscire alcuni pensieri, idee, sentimenti più personali e confrontarsi. Non è detto che ci debba sempre essere l'amico con cui condividere tutto. Tu hai sentito questo feeling forte per quest'altro ragazzo e diventarne il migliore amico è diventato il tuo obiettivo primario...quasi un pensiero fisso. Ed è facile che tanto più ci tieni, tanto più la tua timidezza ti rende difficile "buttarti". Nella tua lettera usi parole importanti per definire i sentimenti che provi verso questo tuo coetaneo: può essere normale alla tua età sentire sentimenti forti per qualcuno dello stesso sesso...potrebbe far parte di quella fase di crescita in cui si comincia per davvero a 'mettere il naso fuori dalla famiglia' e a guardarsi intorno per cercare legami importanti. Inoltre, dato che tu sei piuttosto timido, mi viene da pensare che sia più facile per te immaginare di avere un unico rapporto 'ideale', in cui aprirsi e parlare, piuttosto che diverse amicizie o amicizie di gruppo in cui esprimere se stessi può essere un pò più imbarazzante. Però direi anche che se questa situazione ti sta facendo soffrire più del dovuto vale la pena condividerla con qualcuno che ti possa aiutare a capirti e ad esprimerti un pò di più con gli altri. Non so se la scuola che frequenti mette a disposizione uno psicologo scolastico per le consulenze; in caso contrario o se preferissi un contesto extra scolastico puoi venire allo spazio giovani del consultorio della tua zona a parlarne con uno di noi psicologi (gli indirizzi e gli orari sono riportati sulla pagina "indirizzi utili" del sito, si tratta di uno spazio libero e gratuito). A volte poter dar voce ai propri pensieri e sentimenti con qualcuno che ci sa ascoltare senza giudicarci, ma con la voglia di aiutarci può farci stare davvero meglio. Pensaci! Ciao!

Youngmail

Una forte amicizia

23/01/2009: di Max, 13 anni

Domanda

Cara youngmail,
ti ho già scritto una volta, e i tuoi consigli sono stati preziosi, ma mi ci vorrebbe il cosiddetto colpo di grazia.
Ho fatto un po' come mi hai detto tu, "ho fatto parlare lui", e ha funzionato, ora ho scoperto qualche interesse comune, si è quasi persa la mia immagine di "super timidone" e ogni volta che ci guardiamo in faccia mi sorride, parliamo e scherziamo più spesso. Il bello è che lui è molto simile a me, tranne che per un paio di piccoli dettagli, che però sono abbastanza evidenti.
Però, nonostante questi cambiamenti (piccoli o grandi, dipende dai punti di vista), il nostro legame continua ad essere molto blando, e so che è colpa mia. Mi hai già detto che non hai risposte magiche da darmi, ma ti ripeto che, se continuo così non arriverò all'obiettivo che desidero, l'amicizia forte, indistruttibile, leale, che in effetti non ho mai avuto.
Le cose che ti sto dicendo adesso sono più o meno le stesse che ho già scritto nella lettera precedente, ma se sono ancora qui vuol dire che il consiglio che mi serviva non è ancora arrivato. Mi ci vorrebbe qualcosa che lo stupisca, ad esempio fargli vedere che sono bravissimo in qualcosa che lui vorrebbe fare ma non sa fare, oppure mostrargli qualcosa di meraviglioso (come una tema per la scuola che ho fatto in classe e che ha meravigliato l'intera classe) e sbalordirlo facendogli sapere che l'ho scritta io. Le classiche tattiche "piano piano" e "incomincia con...continua con" NON FUNZIONANO
Ancora una volta, spero di essere stato chiaro

Risposta

Carissimo Max, bentornato! È bella l'idealizzazione che fai dell'amicizia: come se in questa fase di vita x te fosse una degli aspetti più importanti..ed è quindi comprensibile tu abbia voglia di 'correre'. Ma la mia opinione è che nell'amicizia i 'colpi di fulmine'- come tu vorresti fosse con il tuo amico - valgono meno del graduale costruire. Forse io e te la pensiamo diversamente...e ben vengano le idee diverse! In altre parole, io credo che costruire un'amicizia solida e duratura sia un pò come costruirsi una casa: si parte dallo scavare (ricercare cose in comune), al gettare le fondamenta e le basi (l'inizio graduale dell'amicizia, la reciproca scoperta), al mettere pazientemente mattoncini e cemento uno sull'altro (costruire sentimenti, cose, valori in comune)...ci vuol tempo e pazienza. Certo, chi comincia a costruirsi una casa desidererebbe vederla già finita e sarebbe disposto a lavorarci giorno e notte o, potendo, a fare le magie pur di arrivare quanto prima all'obiettivo. E questa è una cosa bella: si chiama entusiasmo..ma l'entusiasmo va guidato, va "addomesticato" perchè ci porti a raggiungere l'obiettivo senza rischiare di rovinar tutto per la fretta. Vedi, il tempo e i passi di quest'amicizia non dipendono solo da te, ma anche da lui..è possibile che se accorci troppo in fretta le distanze il tuo amico non sia pronto e faccia un passo indietro, o che sia un'amicizia costruita solo da te, in cui ci metti molto tu ma lui abbia meno possibilità di essere coinvolto...perciò, dal mio punto di vista, arrivati a questo punto i "fertilizzanti" di quest'amicizia sono il tempo, la pazienza e la costanza...far crescere questo rapporto è il tuo obiettivo, ma non è un obiettivo raggiungibile a mio avviso in un solo balzo, quanto in una serie di piccoli passi che porteranno l'amico in questione a conoscerti e apprezzarti sempre di più. Certo, puoi tentare di stupirlo, con le migliori intenzioni e i migliori mezzi (molto bella la riflessione che mi hai allegato: poetica, incisiva) ma chi ti dice che lui non possa mal interpretarla, ad esempio, come un volerti mettere in mostra?
Penso non ci sia un solo modo di arrivare a stringere amicizia, ma diversi. È chiaro che nel darti una risposta io parto da una mia idea, che tu puoi prendere e riflettere o scartare, se non ti è utile. Ma di tutto il mio discorso ti consiglierei almeno di tenere in considerazione che in natura le cose richiedono sempre un tempo: una pianta per crescere, un fiore per sbocciare, una torta per lievitare bene, il corpo e l'anima, se feriti, per guarire, la mente per maturare, i bimbi per crescere...e così via: se forzassimo uno di questi tempi per vederne il meraviglioso risultato in anticipo, rischieremmo di rovinarne la riuscita. In bocca al lupo!!

Youngmail

Far nascere una forte amicizia

25/12/2008: di Max, 13 anni

Domanda

Cara youngmail,
sono un ragazzo di 13 anni che pratica arti marziali, ed è proprio lì che ho conosciuto un ragazzo che si chiama Alessandro. Mi piacerebbe tanto che fosse un mio amico, è una persona sincera e divertente e penso che sia davvero prezioso avere vicino una persona così, perchè tra scuola e vecchi contatti mi potrei definire ricco di amici, ma in realtà non ho nessuno a cui si può dire tutto, nessuna una spalla su cui piangere e nessuna persona di cui ci si può fidare ciecamente.
La situazione è un po complicata, infatti noi ci salutiamo, raramente scambiamo due parole e a volte ci alleniamo insieme ma le cose finiscono qui. Inoltre io sono un ragazzo timido, il classico silenziosissimo che preferisce ascoltare piuttosto che parlare ed è questa la reputazione che mi sono fatto, perciò non so se lui mi considera uno sfigato, un depresso o peggio ancora pensa che avere un amico come me sia da evitare. Quello che vorrei sapere è un modo per attirare la sua attenzione, oppure le parole che dovrei dirgli per avvicinatlo a me quando si presenta l'occasione. Fra le persne a cui ho chiesto un consiglio c'è chi dice che devo solo salutarlo parlare un po' con lui e poi lentamente diventeremo amici, ma tutte queste banalità non servono a nulla; altre persone dicono ditrovare un argomento che interessi a entrambi e parlarne ma non mi viente in mente nulla! Altri mi hanno pure chiesto se sono gay! Spero di essere stato chiaro.

Risposta

Carissimo Max, ti chiedo scusa x il ritardo con cui ti arriva la risposta, ma anche noi siamo stati un pò in ferie... :op
Mi è piaciuta molto la tua lettera, perchè parla di un bisogno di amicizia al maschile, racconta che non è vero che la quantità basta, nè che un amico vale l'altro, ma che al contrario spesso l'amico che vorremmo è quello che istintivamente sentiamo potrebbe essere "in linea" con noi. Non ho consigli magici da offrirti..ma qualche riflessione su quello che tu hai pensato forse può esserti utile. Per prima cosa, spesso le persone timide e ascoltatrici sono - al contrario di quanto si può pensare dalle apparenze - molto ricche. Perciò, si tratterebbe solo di far scoprire ad Alessandro questa tua ricchezza e vedere se c'è un buon feeling tra i vostri due mondi. Ma dove trovare "l'inizio del gomitolo"? Come attirare la sua attenzione? Se tu sei così osservatore sicuramente potrai cogliere qualcosa che lo interessa particolarmente: una passione, un cantante o un tipo di musica, un aspetto dell'arte marziale che praticate, un hobby... Da lì potresti partire: informati su quella sua passione, leggi qualcosa al riguardo. L'ideale sarebbe fosse una passione condivisa. Poi potresti cominciare il discorso dicendogli una cosa del tipo: "Mi è parso di capire che sei appassionato di ...Anch'io sto cominciando ad interessarmene.." E puoi chiedergli dei consigli, lasciando che sia lui a parlarti... È vero che tutti ci formiamo delle impressioni sugli altri, ma anche supponendo che lui se ne sia fatta una non positiva su di te, considera che le impressioni possono essere cambiate, se si ha l'occasione per farlo! In bocca al lupo!! Ciao!

Youngmail

Incomprensioni con la mia migliore amica

09/09/2008: di Melina, 17 anni

Domanda

Caro youngmail, quello ke ti chiedo non è una domanda ma è un parere. Io ho un'amica M. e sin dalla 1^media siamo diventate migliori amiche, solo alle superiori ci siamo un po' divise xke tra noi si mettevano sempre altre ragazze: così si alternavano periodi in cui eravamo molto unite a momenti in cui sembravamo estranee.
Il culmine è stato negli ultimi 2 anni in cui io mi sono trovata il ragazzo T.( con il quale però ho avuto più di un problema, cmq sia siamo tornati insieme definitivamente da metà aprile). Ad aprile c'è stata una gita con la scuola di 5gg. ,durante qst periodo non ero con T., e verso la fine della gita io e F. ci siamo baciati. Da qui iniziano i casini e le incomprensioni. Qnd è succ io non ero preparata e volevo riflettere su quanto successo così volevo aspettare prima di dirlo a M., però F. l'ha detto ad un altro compagno e da lì a poco tutta la classe l'ha saputo compresi T. e M..
M. è stata veramente stronza xke in modo molto prepotente mi ha chiesto se dovevo dirle qlk e qnd le ho detto quanto avvenuto ha risp ke lo sapeva già, ke dovevo vergonarmi e che se continuo così gli altri pensaranno che io sia una pu****a. Con qst pensiero mi sn addormentata in malo modo. Nei giorni seguenti è venuto fuori ke nessuno in realtà parlava male di me o di F.,T. qnd l'ha saputo era talmente inca che si è messo a fare flessioni. Quindi un po' tutti erano turbati. Così mi sono ritrovata l'ultima sera non a festeggiare con gli altri ma prima a parlare con F. e poi con T. però qll ke accadeva nn l'ho raccontato a nessuno, nemmeno a M. il giorno dopo sono venuta a sapere che durate l'ultima sera M. e E. (un'altra my compa che nell'ultimo periodo si era legata molto a M.) avevano detto ke ero una troia e che qll ke M. mi ha detto non era un parere generale ma suo. Qnd l'ho saputo mi è cascato il mondo, l'unica persona che aveva la my fiducia ora nn c'è l'aveva più. Durante il viaggio di ritorno mi sono legata molto ad F. anke xke cn T. le cose non andavano ancora bene, T. diceva di essere cambiato ma non vedevo qst cambiamento. Tornati a scuola ho parlato molto sia con M. ke con E. di quello ke era accaduto e ho fatto molta fatica a tralasciare. Una cosa devo dirla, all'inizio dell'amicizia con M. non sempre mantenevo i suoi segreti è stato poi con il tempo che ho cercato di migliorare partendo da non dire più i segreti. Qnd ho parlato con M. mi ha detto che continuavo a dire in giro i suoi segreti cosa assolutamente falsa., inoltre mi ha detto ke qnd ha detto qll ke ha detto in gita era xke non conosceva i fatti e che cmq non l'ascoltavo mai etc. Notare che nell'ultimo anno si era legata molto ad un'altra ragazza che a me non piaceva, ma x qst non le ho mai impedito l'amicizia. Ogni volta andava a prenderla dopo scuola.A me dava un po' fastidio ma sn sempre stata zitta. Quando mi ha detto qst cose il mondo mi è ricascato addosso. Da allora le cose sono cambiate:ad M. non ho più raccontato niente di me, solo alcune cose palesi(lo stesso vale x E.),con T. dopo varie problematiche ci siamo rimessi insieme, con F. siamo solo amici.
Ora però passata l'estate tutto dovrebbe essere tornato come prima ma non ci riesco. Continuo a pensare a qst fatto..Inoltre qnd ci siamo viste la prima volta dopo 2 mesi le poche cose che le ho raccontato non le ha nemmeno ascoltate (lo so da un'affermazione ke mi ha detto in seguito) e so anke il suo poco interessamento xke qnd ho raccontato altre cose sulle my vacanze all'estero ad altre my amiche ma era presente anche lei, M. aveva lo sguardo perso e solo alla fine ha detto.. "ansiamo al bar?" io non so cosa pensare! prima ke M. partisse mi ha scritto un sms dicendo ke sono l'unica persona ke la capisce e che si riesce a confidare solo con me e che ha capito ke E. è solo egocentrica ed egoista. Come puoi leggere alcune cose si cotraddicono. Inoltre più si avvicina scuola più ho meno voglia di andarci, non tanto x lo studio ma xke vedo lei e E e i my compagni. È come se avessi un odio con tutta la my classe incominciando da M.Inoltre M. non sopporta assolutamente T. e molto spesso fa batutte molto pungenti che all'inizio le tralasciavo ma ora non le sopporto più!
Non so cosa mi stia succedendo..tu che ne pensi? Un my amico dice che dovrei lasciare il passato alle spalle ma non ci riesco anke xke qst persone le dovrò vedere ancora x 2anni. Mia mamma ha detto che M. è solo gelosa di me, lo stesso lo pensa T. Ho anke pensato di parlare con le interessate, ma ho paura che mi credano una fissata xke penso ancora a cose legate al passato.. aspetto la tua risp!! nel frattempo grazie mille!

Risposta

Cara Melina, per sapere cosa passa per la testa di una persona c'è un solo modo: chiederglielo...se pensi ne valga la pena. In altre parole, credo tu debba valutare quant'è importante per te quest'amicizia e, se ne vale la pena, cercare un chiarimento un pò più ampio rispetto alle ultime vicende. Da quel che dici, infatti, mi pare che anche al di là dell'episodo che racconti ci sia di fondo un'idea di amicizia un pò confusa: due amiche si devono dire per forza tutto? La vostra amicizia può funzionare anche senza l'"esclusiva" (il tuo ragazzo per te e altre amicizie per lei)? Se fosse vero che è invidiosa, perchè lo è? Perchè la vostra amicizia è ciclica o periodica (a periodi vi avvicinate, a periodi vi allontanate)? E per quanto riguarda le ultime vicende: lei dice di aver detto certe cose perchè non sapeva bene com'erano andati i fatti, ma perchè non è venuta a chiederteli?
Ricorda, poi, che i chiarimenti sono sempre a doppio senso: come per te ci sono delle cose irrisolte, anche per la tua amica ce ne saranno e valutare che l'amicizia ne vale la pena, significa essere disposta anche tu a rimettere in discussione delle cose, essere disponibile a vederla anche da altri punti di vista. In bocca al lupo!!

Youngmail

Ex amiche...

01/09/2008: lettera non firmata, 17 anni

Domanda

Cara youngmail, 4 anni fa ho conosciuta una ragazza alle medie con la quale siamo diventate migliori amiche.. Eravamo simili in molte cose e andavamo d'accordo ma c'erano cose di lei che non mi piacevano e non riuscivo ad accettare, così dopo 1 anno di amicizia ho deciso di rompere con lei dicendole che non volevo più la sua amicizia senza molte spiegazioni..l'ho fatta soffrire molto e mi sento un mostro x questo, ma me ne sono resa conto troppo tardi..ero convinta di trovare amiche migliori ma non è successo.. Non ho più trovato nessuno che mi assomigli così e che abbia i miei stessi interessi.. Da quella volta non ci siamo più parlate..la vedo molto raramente in giro..vorrei tanto che tornassimo amiche ma ho paura che lei mi odi e non saprei comunque come fare x avvicinarmi a lei..dopotutto è passato molto tempo... Mi potreste dare un consiglio? Grazie

Risposta

Cara amica, forse prima di cercare di riallacciare l'amicizia dovresti interrogarti sull'importanza che hanno per te oggi le ragioni che ti hanno portato a rompere allora. Viste col 'senno di poi' erano divergenze superabili che all'epoca hai visto 'ingigantite', o sono ancora diversità significative che, se tenterete di ricucire il rapporto andranno affrontate? Se cercherai di riallacciare l'amicizia, infatti, probabilmente dovrete riprendere da lì, dai motivi che vi hanno separate e da cos'è oggi di quei motivi..se, come tu supponi, lei è arrabbiata con te perchè allora la tua scelta l'ha fatta molto soffrire, sarà utile che tu le spieghi che cosa è successo e che - se lo ritieni un errore - eventualmente le chiedi molto semplicemente scusa..senza altre giustificazioni se non "Ho capito di aver commesso uno sbaglio"...sbagliare è umano, non siamo mica perfetti! Capire i propri sbagli, avere il coraggio di ammetterli ed assumersene la responsabilità..beh, non è di tutti gli umani...ma è sicuramente una cosa che fa crescere. Il fatto che dovrai cercarla attivamente per 'ricucire' è un altro punto a tuo favore: non l'hai incontrata per caso e ti è venuto in mente che potreste essere ancora amiche. L'hai pensata, ti è mancata e hai deciso di cercarla per non perderla..è un chiaro segno che ci tieni. Non so come la tua amica reagirà, ma penso che sia difficile tenere la 'porta' chiusa ad una grande amica che torna chiedendoti scusa e facendoti sentire che ci tiene a te! In bocca al lupo! Ciao!

Youngmail

Migliore amica anoressica

19/07/2008: di Kate, 18 anni

Domanda

Salve youngmail! Pochi giorni fa ho scoperto k la mia migliore amica ha smesso di mangiare da parecchio.Ha sempre camuffato bene la cosa infatti a parte qualche discorso un po' ridicolo sul fatto di essere grassa o diete pazze non me ne ero mai accorta.Ora i suoi l'hanno scoperta a vomitare e hanno cercato di portarla in qualche clinica, ma lei è assolutamente contraria, dice che non è malata perchè vuole solo dimagrire e quando vuole smette da sola o sarà lei stessa a chiedere aiuto.Ho provato a parlarle ma è come parlare al muro.Inoltre credo che i suoi genitori,in paticolare suo padre,stiano usando l'approcio sbagliato: le ha detto i vergognarsi i quello che fa dopodichè non le rivolge più la parola e le vieta quasi del tutto di uscire. Io non so come prenderla perchè è troppo caparbia e testarda. Cosa faccio? Vorrei aiutarla ma non saprei nemmeno dove portarla qui in zona di Vicenza.Potremme darmi qualche nome? Grazie in anticipo.

Risposta

Carissima Kate, rispetto alla tua amica sei in una posizione tanto 'spinosa' quanto importante. Spinosa perchè, essendo la migliore amica, probabilmente lei si aspetta di essere capita e assecondata, cosa che tu - proprio perchè la guardi con occhi sani - non puoi fare perchè la vedi stare male. Importante perchè comunque, anche se i disturbi alimentari sono un pò come dei gusci entro cui la persona si rifugia e che difende con determinazione, credo comunque ci sia un bisogno di affetto e di vicinanza. Non è facile aiutarla in questo momento perchè, anche riuscendo a 'costringerla' a rialimentarsi un pò, non è possibile 'costringerla' a guarire...e stare meglio è molto più che ricominciare a mangiare..anzi spesso le vere cause sono altrove. Allora, mi chiedi, che faccio? Come posso aiutarla? Puoi cercare di infilare un dito nel guscetto..dato che c'è già chi pensa ai luoghi di cura, forse tu puoi lasciare questa parte ai genitori e tentare di ricreare una vicinanza con la tua amica non sul cibo o sulla dieta, ma sul malessere profondo che deve provare per comportarsi così e del bisogno di trovare qualcosa (al momento il peso e le forme corporee) che la faccia sentire bene, capace di ottenere dei risultati...il messaggio potrebbe essere del tipo "Non capisco cosa ti sta succedendo e da fuori mi sembra tu ti stia facendo del male, ma se ti stai comportando così delle motivazioni ci devono essere..e vorrei capirle perchè mi fa soffrire vederti così e non poterti aiutare." Considera che probabilmente ci vorrà del tempo perchè la tua amica accetti di aprirsi un pò..quel che tu puoi fare è dare una disponibilità e lasciarle 'la porta aperta'. Starà poi a lei decidere se è quando parlarne...e a te la pazienza (e probabilmente anche la frustrazione) di attendere quel momento. Ciao!

Youngmail

Abbandonata dalla migliore amica

16/05/2008: di robbè93, 14 anni

Domanda

Cara youngmail... vorrei raccontarti della mia ex migliore amica anche se non sono esattamente sicura che sia esattamente ex.. l'e. l'ho conosciuta in 3a media tramite la d., una mia ex amica che ora odio con tutto il cuore. l'e. era era una ragazza estroversa, simpatica, allegra, un po' maschiaccio e questo era quello che mi univa a lei più di tutto... in quel periodo lei aveva un'altra migliore amica la l. detta g., in novembre avevano litigato e io e l'e. uscivamo sempre più spesso e piano piano siamo diventate migliori amiche... in veramente poco tempo perchè dopo Natale lei si era già stufata di me e mi ha mandato una lettera con scritto che ero diventata soffocante per come è fatta lei e mi ha detto che forse non ero mai stata veramente la sua migliore amica, che le mancava la g., ma che non mi mentiva quando mi diceva che lo ero perchè l'aveva capito nell'ultimo periodo... ero distrutta perchè era la prima dopo tanto tempo di cui avevo fiducia e perchè sapevo che era solo colpa mia.. una cosa che mi tranquillizzava almeno un po' è che comunque ero la sua più cara amica anche se non la migliore.... verso febbraio stavamo tornando da scuola e le cose si erano rimesse a posto... io facevo quanto potevo per non far niente di irrimediabile e mentre eravamo per strada lei mi fa "ora sono sicura sei tu la mia migliore amica"...! ero felice come una pasqua e da lì è ricominciato tutto perchè si era aggiunto un altro soggetto... la f. e per mia grandissima sfiga è andata in classe dell'e. e allora lei ha cominciato a frequentarla di più e mi fa capire senza dirmelo che la sua best friend era nuovamente cambiata... e giù nel buio di nuovo... io ogni volta stupida a fidarmi di lei... dopo ancora un altro po' torna dicendo "lo so che mi odierai a questo punto ma sei ancora la mia migliore amica"... non capisco ancora perchè le ho dato di nuovo fiducia... forse per che lei era come me... stesse esperienze, stessi problemi... lei mi capiva e diciamo che lei è riuscita a farmi far parte veramente della mia classe, della mia scuola... mi ha trasformato in meglio diventando meno timida, comportandomi per quello che sono sul serio e mi faceva acquistare autostima..! solo lei ce la faceva... ovviamente verso gli esami io non sono più potuta uscire perchè dovevo studiare tanto(avevo cazzeggiato tutto l'anno) e lei era ritornata a rifrequentare la f. e le telefonate e i messaggi diminuivano finche come era solito e prevedibile ero tornata una sua amica qualunque... ma poi ci sono state le vacanze quindi non avevamo più tempo di vederci e lei si è scordata completamente di me.. a volte mi arrivavano suoi messaggi e le chiedevo di uscire ma lei ma non l'ha mai fatto... in fondo non ha mai veramente mantanuto le sue promesse... però l'ultimo mese sembrava cambiata.. mi dava più importanza... sembravo sul serio la sua migliore amica... secondo te come mai ero così tanto attaccata a lei? così tanto da non riuscire più a fidarmi di nessuno e di niente di quello che dice dalla delusione... come mai non ci sono passata sopra come con tutte le altre?

Risposta

Carissima Robbè93, ricordo bene come nella fase di vita che stai attraversando le amicizie assumano grande importanza e, a seconda di come vanno, possono influenzare l'umore... Certamente i rapporti di amicizia sono dei bellissimi legami, che possono arricchire notevolmente e farci sentire capiti. Nelle amicizie importanti ci si può permettere di confidare cose anche molto personali e questa condivisione aumenta la profondità dei rapporti.
Le amicizie che instauriamo parlano un pò di noi, del nostro carattere, del nostro modo d'essere. Per esempio, da quel che scrivi di te sembrerebbe che per te amicizia è 'per la vita', ossia che tu tenda ad instaurare rapporti possibilmente duraturi ed esclusivi, con sentimenti ed emozioni molto forti di 'amore' (per E.) e 'odio' (per la tua "ex" migliore amica D.)... E. sembra avere un modo diverso di legarsi: meno univoco, ugualmente intenso, ma meno stabile, con sentimenti di amicizia che subito si 'infiammano' ma allo stesso modo possono mutare. Sembra una persona ancora in ricerca, forse un pò inquieta, che ha bisogno di più contatti e confronti, che fa fatica a stare dentro un legame intenso ed esclusivo a lungo. In tutto questo, cara Robbè93, non c'è un modo giusto ed uno sbagliato, c'è solo un incontro...nel tuo caso a volte scontro..di modi di intendere l'amicizia e legarsi. E quando questi aspetti sono diversi si può creare un disagio, una sofferenza. Forse crescere in questo frangente per te significherà necessitare meno di un'esclusività così forte (in fin dei conti si può essere molto molto amiche di più persone, anche senza che si instauri una competizione a chi lo è di più), per E. magari invece vorrà dire riuscire a mantenere legami più stabili senza sentirsi soffocare...il tempo e le esperienze in questo sono maestri preziosi..anche se a volte comportano sofferenza! Un grosso in bocca al lupo. Ciao!

Youngmail

La mia ex migliore amica

20/04/2008: di kiki, 18 anni

Domanda

Cara youngmail, a differenza mia, Anna è sempre stata una ragazza un po' esclusa e sola, ci siamo conosciute alle medie, ma la nostra amicizia è maturata alle superiori, anche se non frequentavamo la stessa scuola, quindi il nostro stare insieme non era forzato dagli impegni quitidiani. in poco tempo siamo diventate "pappa e ciccia". ne abbiamo passate di tutti i colori, ci sono stati incidenti e ospedale, delusioni d'amore, problemi con i genitori, con la scuola, con gli altri amici, ma eravamo sempre insieme a sostenerci l'un l'altra; parlavamo di tutto, perfino di Dio, di cosa è per noi la vita, che significato hanno i sentimenti, le nostre paure più profonde, stimolate probabilmente anche dal fatto che per due anni siamo state animatrici dell'ACR, cosa che proponeva riflessioni, ma che noi portavamo anche al di fuori di quel contesto. sapevamo tutto l'una dell'altra.
ma poi è arrivata "l'altra amica". incredibile, come tra fidanzati. me l'ha letteralmente portata via! e la cosa pazzesca è che lei incolpa me!
è successo che quest'estate Y. ha festeggiato il 18° compleanno con scarso successo e voleva tornarsene a casa, ma noi l'abbiamo convinta a rimanere fuori insieme al resto della nostra compagnia che, non invitata alla festa, era arrivata più tardi quando ci eravamo spostati dopo la cena.
da quella sera ha preso ad uscire con noi.
succede che si invaghisce di un tipo, M., ma lui se all'inizio ci sta, poi cambia rotta e si concentra su Anna, nonchè si trova un'altra tipa che inizia, a sua volta, ad uscire con noi.
Y. se la prende a morte con Anna e poi con l'altra ragazza e, dopo qualche semi-scenata (prendeva e se ne andava senza dir niente ma con fare palese) ha smesso di uscire. e Anna? ha smesso di uscire anche lei per stare con questa!
ma fin qui sembra che il problema sia la mia gelosia e basta.
non capendo cosa succedeva, mi sono assentata anch'io dalla compagnia per qualche sera, non tanto perchè avevo il ragazzo in questa. ma le poche serate che ho passato con loro mi hanno stupita e affranta: mi facevano capire che adesso ero io quella in più, che erano diventate loro le migliori amiche, così velocemente... addirittura una sera, mentre loro ridevano per battutine che io non riuscivo a capire, quando ho azzardato un sorriso, hanno esclamato: "cosa ridi te che non sai neanche di cosa parliamo?!" --potreste provare a coinvolgermi...no?--. ero totalmente esclusa. mi sentivo veramente avvilita, è diverso da quando vieni tradita da un ragazzo: in quel caso ti disperi, il dolore è evidente ed irruente; ora invece sentivo un male dentro, una tristezza profonda, mi sentivo inutile e senza forze.
ho smesso di cercarla come lei aveva già fatto.
ma dopo un po' di tempo ho decido di chiarire come stavano le cose, solo che lei era in Sardegna e potevo solo mandarle sms: mentre io le dicevo che mi mancava, che mi dispiaceva, che le volevo bene, le sue risposte da presa per il culo erano che potevo benissimo stare con la Valentina (un'altra ragazza della compagnia), che una bionda vale l'altra e tutte cose del genere. all'inizio ho pensato che scherzasse. poi ha smesso di rispondere e non si è più fatta viva. più sentita, zero.
la scuola intanto ricomincia e scopro che lei parla male di me alla grande- le voci mi arrivano non tramite amici in comune, ma tramite mio fratello più piccolo che frequenta la stessa scuola del suo! questo significa che ne ha addirittura parlato a casa... e se chiedo in giro tutti confermano: "ha detto che sei una falsa, che usi le persone, che sei cambiata...".
ferita a morte si dice.
arrabbiatissima, ho deciso di scriverle una lettera, ma una sera l'ho incontrata e ho pensato che eravamo davvero cadute in basso, che non volevo soffiare sul fuoco.
e ho deciso di metterci una pietra sopra. le amicizie vanno e vengono.
ma poi ho inziato a trovarla in tram, lei con quel suo sorrisino che sembrava mi prendesse in giro e continuare con fracciatine sul fatto che avevamo tagliato i ponti eccetera, da quando io ero stata all'ospedale (sembrava volesse farmi credere che avevo qualche malattia mentale, quando invece avevo avuto problemi di tutt'altro genere). che fastidio.
io vorrei davvero lasciare questa pietra sopra alla cosa e basta, girare pagina. ma quando ci penso mi viene ancora da piangere, a volte la colpevolizzo, a volte penso di essere stata io la causa di tutto. sto davvero male. non che gli amici mi manchino, anzi, e davvero buoni amici. ma lei era diversa. era l'Anna. mi viene da piangere pure adesso. sento di dover fare qualcosa io, ma forse non serve a niente, visto che lei è in un altro mondo.
ho pensato di scriverle una lettera, ma diversa: chiarificatrice, facendole capire tutto quello che ho provato e che provo. ma non so se faccio bene. lei è andata e faticherei comunque a ritrovare quelle che eravamo prima.
grazie per l'opportunità di sfogarmi con qualcuno che può capire.

Risposta

Cara Kiki...com'è difficile capire se un'amicizia è 'temporaneamente fuori servizio' o finita...hai ragione, è più difficile capirlo che per una storia di coppia. In realtà, credo che 'faccia testo' quello che le due persone coinvolte pensano e provano. Non so che spiegazione tu ti sia data per l'attuale comportamento di Anna: che bisogno ha di sparlare di te? Perchè lo fa? Cosa spera di ottenere? Vuole liberarsi di una colpa? Ti invidia? Vorrebbe ritornare ad essere tua amica provocandoti? Da questa risposta dipende il 50% della scelta della lettera chiarificatrice..perchè si può chiarire con qualcuno se quel qualcuno ha orecchi per ascoltarci, altrimenti rischiamo di soffrire nuovamente. L'altro 50% dipende da te: perchè vuoi chiarire? A che ti serve? Se hai deciso che la frattura è insanabile e che non tornerete più ad essere amiche, oltre che uno sfogo che otterrai? Lei ti potrà dire che quella è la tua versione, non la verità..e sarete punto e a capo. Sarebbe bello, darebbe molto sollievo pensare che le cose nella vita si possono chiudere con chiarezza e rassegnazione reciproca (la famosa pietra in cima), ma di fatto in realtà non è sempre possibile. Se tu dici: "Ok, non importa che lei capisca o meno, serve a me per dirmi che ho fatto tutto ciò che potevo. Per me è importante." Beh, allora fallo, ma magari non caricare di aspettative quella missiva! Tu le tue conferme le hai già: sei ottima amica per tante altre persone. Una bella amicizia andata male non fa una pessima amica nè di te, nè di lei..dolorosi incidenti di percorso da cui fortunatamente nel tempo si guarisce, imparando ciò che di positivo ci possono lasciare. Ti abbraccio!

Youngmail

Mi manca il mio migliore amico

04/07/2007: di stellina, 13 anni

Domanda

Cara youngmail vorrei tanto ritrovare il mio migliore amico...l'ho conosciuto il primo giorno d'asilo e subito è stata amicizia...questa fortissima amicizia è durata fino alla prima media..sempre a vederci a scriverci a chiamarci ecc...poi all'inizio delle medie siamo andati in scuole diverse e tutto è finito...il nostro rapporto è diventato freddo...adesso devo andare in prima superiore e con lui faccio ancora catechismo e vado ai campi scuola...però tutto questo mi fa male...adesso lui ha una ragazza e li vedo sempre li insieme e mi fa male...vorrei tanto poterci parlare e vorrei che mi raccontasse tutte le belle cose che la vita li regala come vorrei tanto raccontargliele io...ho paura di andare al campo scuola perchè l'ultimo campo eravamo migliori amici e questo no e ho paura di stare troppo male...di sentirlo troppo lontano...non so se per lui provo solo amicizia ma credo di si..o per lo meno voglio che ritorniamo grandi amici come ai vecchi tempi...come devo fare??? grazie mille x la tua risposta...ciao...

Risposta

Cara Stellina, è difficile riportare indietro nel tempo le situazioni e i rapporti...il vostro è cambiato. Succede spesso che si prendano 'strade diverse' e i rapporti si affievoliscano, ci si veda meno, ci si racconti meno e la confidenza diminuisca..Ma nonostante la nostalgia che provi..indietro non si torna perchè nel frattempo non è cambiato solo il vostro rapporto ma anche tante altre cose: le esperienze di vita che ciascuno di voi ha fatto, voi stessi, le altre relazioni che avete intrecciato. Ad esempio, lui ora ha una ragazza ed è abbastanza naturale che sia lei la sua confidente e che un'amicizia stretta tra voi potrebbe ingelosire la sua lei...per cui forse la cosa possibile è instaurare un nuovo tipo di rapporto, creare un'amicizia che sia compatibile con la vostra vita presente, accettando anche un rapporto meno intenso..tutto questo ovviamente se parliamo di amicizia..se parliamo di un sentimento o di un'interesse diverso..beh, allora è un altro conto, perchè in questo caso ciò che stai cercando non è un'amicizia ma un rapporto esclusivo... Ciao!

Youngmail

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